Roma (NEV), 25 novembre 2025 – Oggi Giornata internazionale per contrastare la violenza sulle donne ricordiamo un documento sottoscritto dieci anni fa, era il 9 marzo 2015, quando, presso il Senato della Repubblica, cattolici, protestanti e ortodossi sottoscrissero il documento «Contro la violenza sulle donne: un appello alle chiese cristiane in Italia», che fu elaborato da una commissione congiunta della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) e dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (UNEDI) della CEI. Della commissione avevano fatto parte la professoressa Debora Spini (Commissione studi e dove nacque l’idea) e la pastora Maria Bonafede, allora responsabile dei rapporti ecumenici per il Consiglio della FCEI.
La crescente attenzione delle chiese al problema stava diventando sempre più evidente nella sua drammaticità.
In ambito evangelico, tanto la Federazione donne evangeliche in Italia (FDEI) quanto il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi e l’assemblea dell’Unione cristiana evangelica battista (UCEBI) avevano in modi diversi affrontato la questione della violenza sulle donne, favorendo così l’inizio di una riflessione maschile, da parte degli uomini, su questo tema.
In un contesto di tale portata, nacque l’idea di un appello all’interno della Commissione studi della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), sin dall’inizio pensata in chiave ecumenica. Un progetto che si concretizzò durante il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, con mons. Mansueto Bianchi e don Cristiano Bettega, allora rispettivamente presidente e direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della CEI e con il presidente della FCEI, Massimo Aquilante.
Lo scopo dell’appello, disse all’Agenzia stampa Nev Maria Bonafede – tra le promotrici dell’iniziativa tuttora vigente fu – : «Una chiamata a contrastare la violenza sulle donne, in tutte le sue forme, a partire dalla cultura che la genera e la permette. Una chiamata rivolta alla società, certamente, ma soprattutto alle chiese e ai cristiani che ad esse appartengono. L’appello chiama le chiese ad un’attenzione particolare su questo tema in ciò che è loro specifico: nella predicazione, nella spiegazione del vangelo, nella catechesi e, in generale, in tutte le attività di formazione che le competono – anche, per esempio, negli incontri per le coppie di sposi. L’appello non è quindi soltanto una condanna dei cristiani italiani contro la violenza sulle donne. È soprattutto un impegno a promuovere negli ambiti formativi che ci sono propri una cultura che combatta la violenza, rispettosa delle differenze di genere, orientata all’accoglienza. Un impegno, dunque, a proseguire la riflessione su un tema che riteniamo primario per quel che riguarda la testimonianza cristiana».
La presentazione e la lettura del documento furono curate da Maria Bonafede, Debora Spini, Irene Gabriel, Debora Tonelli e Gabriella Lio.
All’incontro presero parte Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati; Gennadios Zervos, Arcivescovo della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta; Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, Antoniy Sevryuk, Segretario dell’amministrazione delle parrocchie del Patriarcato di Mosca in Italia, Anba Barnaba El Soryany, Vescovo della Chiesa Copta Ortodossa – Roma, Tovma Khachatryan, Vicario Generale del Delegato Pontificio della Chiesa Armena Apostolica dell’Europa Occidentale, Mansueto Bianchi, Presidente della Commissione Episcopale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, Marco Yaroslav Semehen, Coordinatore Nazionale per gli ucraini cattolici di rito bizantino in Italia, Massimo Aquilante, Presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Jonathan Thomas Boardman, Arcidiacono d’Italia e Malta, Cappellano della Chiesa Anglicana di Ognissanti in Roma, Claudio Bocca, Chiesa Cattolica Nazionale Polacca degli Stati Uniti d’America e Canada.
Gli interventi furono introdotti e coordinati da Gian Mario Gillio giornalista, responsabile comunicazione e relazioni esterne FCEI. Lo stacco musicale fu curato dalla violoncellista Kyung Mi Lee, (oggi nella band di Propaganda live).
Un invito a conoscerci da vicino: una sezione che sinteticamente definisce il modo di intendere il cristianesimo da parte dei protestanti e dei valdesi in particolare, per comprendere i punti d’incontro così come quelli distintivi della nostra confessione rispetto alla dottrina cattolica.
Per i valdesi al centro della fede cristiana vi è la lettura e il confronto con la Sacra Scrittura, ecco perché la predicazione è un momento molto importante del nostro culto.
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